Quando serve l'amministratore di condominio?

Cosa prevede la nuova riforma del condominio?

La nuova riforma del condominio, in vigore dal 18/06/2013, stabilisce ai sensi dell'art. 1129, primo comma, c.c., che la nomina è obbligatoria nella circostanza in cui i condomini siano più di 8, tenendo conto del numero dei proprietari e non degli alloggi.

 

La nomina del'amministratore condominio avviene per maggioranza dei condomini intervenuti in assemblea in una percentuale di rappresentazione come minimo pari al 50% del valore dell'edificio in millesimi.

 

Sempre in riferimento all'argomento quando serve l'amministratore di condominio, nella circostanza in cui i condomini siano di un numero maggiore ad 8, se l'assemblea non provvede alla nomina di un amministratore, dietro ricorso al tribunale competente per territorio di uno o più condomini o in alternativa dell'ultimo amministratore di condominio in carica, l'incarico della nomina passa all'autorità giudiziaria che deciderà in sede camerale.

 

Per quanto riguarda gli edifici con un numero di condomini compreso fra 4 ed 8, non è possibile presentare ricorso per la nomina giudiziale, perché è possibile autogestirsi con regole codificate. Chi rinuncia o non intende svolgere l'incarico, deve nominare un sostituto per il periodo di competenza.

 

Dopo aver visto quando serve l'amministratore di condominio, precisiamo che il suo mandato ha durata di un anno. Alla scadenza, spetta all'assemblea convocata dall'amministratore optare per la conferma o per la revoca ai sensi dell'art. 1135 n. 1 C.C.

 

Quali sono gli obblighi amministratore condominio?

Vediamoli in rapida carrellata: applicazione delle delibere dell'assemblea, osservanza del regolamento condominio, tutela della parti comuni, tenuta della documentazione, riscossione delle spese condominiali e conseguente reinvestimento per il miglioramento del suo funzionamento, esecuzione degli adempimenti fiscali per pagare fornitori e custodi, disciplina dell'utilizzo delle parti comuni e redazione del rendiconto annuale.

 

Infine, per la tutela condominio, l'amministratore deve obbligatoriamente aprire un conto corrente condominiale e, nell'eventualità, di attivare un sito web che permetta ai condomini di prendere visione dei vari movimenti.

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